Munch, Caravaggio e Van Gogh, tre vittime della mala psichiatria

Giovanni De Plato - Genio e arte

Le motivazioni del Premio per il Giornalismo a Giovanni De Plato

La scelta di Giovanni De Plato come vincitore della sezione Giornalismo della quarta edizione del Premio Marina Garbesi è – recita la motivazione – un riconoscimento al “suo contributo, ormai decennale, alla lotta contro i luoghi comuni in tema di salute mentale, in particolare l’associazione “arte e follia” nel racconto delle vite di Van Gogh, Caravaggio e, da ultimo, Edvard Munch. Per essersi battuto ieri per l’abbattimento dei muri fisici delle istituzioni manicomiali e oggi di quelli invisibili che imprigionano le vittime dei pregiudizi. Come clinico, docente di psichiatria e divulgatore si è inoltre impegnato nello studio di casi esemplari “maltrattati” dalla psichiatria, dalla psicologia e dalla psicoterapia”.

In occasione della consegna del riconoscimento, De Plato sarà intervista da Lorenzo Sani.

Ecco come lo scorso 23 ottobre, in occasione della presentazione del suo ultimo libro – Genio e arte. Il caso Edvard Munch (Pendragon) ha spiegato a Claudio Cumani le ragioni del suo interesse profondo, da psichiatra, per l’arte:

“Da tempo porto avanti, a proposito della salute mentale, una lotta contro i muri invisibili del preconcetto, dello stereotipo e del pregiudizio che crea sottocultura. Non si possono usare a cuor leggero termini di pancia come pazzia, delirio o manicomio ma serve un uso corretto delle parole, arrivando a temi come cura, prevenzione e benessere. In questo senso parlo degli artisti: la psichiatria prescientifica non fa, usando il preconcetto, un’analisi del genio ma della follia. Munch, Caravaggio e Van Gogh sono state vittime di una malapratica psichiatrica”.

Che cos’è dunque il genio?

“È un patrimonio che abbiamo tutti e che riescono a utilizzare e valorizzare coloro che fanno scienza e cultura. In campo artistico il genio ha tratti come la trasgressione o la provocazione che possono essere scambiati per disturbi, ma che in realtà rientrano nella variabilità della dimensione umana. Attenzione, però: esistono geni virtuosi che cercano la verità come Munk ma anche geni degeneranti come Musk”.