Giovanni De Plato ci ha lasciati. Gli era stato assegnato il Premio Marina Garbesi per il Giornalismo nella primavera di quest’anno, nella Biblioteca Comunale di Imola.
Medico, psichiatra, scrittore, editorialista del Corriere della sera di Bologna, Giovanni De Plato era nato nel 1944 a San Giovanni in Persiceto (Bo). Ha trascorso la maggior parte della sua vita a Bologna, unendo l’impegno come medico alla passione politica e all’impegno sociale. E’ stato consigliere provinciale e fra i fondatori de il Manifesto a Bologna, per aderire poi nel Pdup, poi nel Pd. È stato professore di Psichiatria dell’Università di Bologna e direttore del Master presso la sede di Buenos Aires.
Primario ospedaliero e direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Ausl Bologna Nord, è stato consultant dell’OMS per la riforma sanitaria e psichiatrica dei Paesi dell’America Latina, ed è stato dichiarato ospite d’onore della città autonoma di Buenos Aires.
De Plato è stato autore di numerosi testi didattici: Manuale di Psicologia e Psicopatologia delle Emozioni (BUP, 2015); Elementi di Psichiatria (BUP, 2016). È stato anche autore di romanzi quali: Il mistero di Evita (Chiarelettere, 2020); Vincent van Gogh. Il giallo della follia (Libri Scheiwiller, 2022); Caravaggio. La luce e il buio della mente (Libri Scheiwiller, 2023). Per Pendragon ha pubblicato Il figlio del Migliore (2018).
Il Premio Marina Garbesi 2026 per il Giornalismo gli è stato attribuito per il «suo contributo, ormai decennale, alla lotta contro i luoghi comuni in tema di salute mentale, in particolare l’associazione “arte e follia” nel racconto delle vite di Van Gogh, Caravaggio e, da ultimo, Edvard Munch. Per essersi battuto ieri per l’abbattimento dei muri fisici delle istituzioni manicomiali e oggi di quelli invisibili che imprigionano le vittime dei pregiudizi. Come clinico, docente di psichiatria e divulgatore si è inoltre impegnato nello studio di casi esemplari “maltrattati” dalla psichiatria, dalla psicologia e dalla psicoterapia».
Oltre al suo impegno costante e quotidiano per la costruzione di una società più giusta, tra i grandi meriti di De Plato l’aver analizzato in un modo estremamente rigoroso e originale lo stigma sociale, politico e artistico, e i relativi processi di svalutazione e banalizzazione su cui s’addensano pregiudizi e stereotipi legati alla malattia mentale.
A sua moglie Livia Zaccagnini e alla figlia Laura le condoglianze e l’abbraccio delle redazioni e delle giurie Premio Marina Garbesi.